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 The Hurt LockerLa Giuria Signis, l'associazione cattolica mondiale per la comunicazione, ha attribuito il suo premio a "The Hurt Locker" di Kathryn Bigelow, pellicola in concorso alla 65esima Mostra di Venezia.

Apprezzandone l'approccio senza compromessi alla guerra in Iraq, attraverso  l'esperienza di un artificiere per il quale la guerra e' una droga piuttosto che una causa, "The Hurt Locker", si legge nella motivazione della giuria "sfida la convenzionale visione del pubblico sulla guerra in generale e su quella irachena in particolare, ritraendo il conflitto tra violenza corporale e alienazione psicologica".

La Giuria, composta dal presidente Rose Pacatte, insieme a Sergio Joel Ascencio Casillas, Raffaella Giancristofaro, Peter Malone, Charles Martig, Federico Pontiggia e Freddy Sartor, ha attribuito anche una menzione speciale a "Vegas: Based on a True Story" di Amir Naderi, film low budget che si fa allegoria delle futili ossessioni e dell'avidita' di una famiglia marginale di Las Vegas.

Un'altra menzione e' stata attribuita al film etiope "Teza" di Haile Gerima, che evidenzia il "conflitto tra ideologia e vita privata di un intellettuale etiope".

Quest'anno si e' celebrato inoltre il 60esimo anniversario della giuria cattolica alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, coordinata dal Signis, l'associazione cattolica mondiale per la comunicazione, con sede a Bruxelles.

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