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Dopo il quarto posto all'ultimo Festival di Sanremo, Davide Van De Sfroos pubblica l'album "Yanez". Tutto il disco è dedicato al padre Tiziano (soprannominato "Tizianez") scomparso pochi anni fa. "E' romantico, che parla dell'amore a modo mio, di amori estremi, sbagliati, di ricordi personali - spiega De Sfroos -. La prima opera in cui ho scelto di arrivare dove non ero mai arrivato".

"Un lavoro sincero, totale, - lo definisce l'autore. - Un piccolo sortilegio al cuore dell'ascoltatore. Ci sono tante donne, dal contraltare di Bocca di Rosa all'amore estremo di quella che si sacrifica per salvare un uomo che non lo saprà mai". Volendo dare un'etichetta a questo disco il cantautore azzarda: "Folk rock, ci sono canzoni tzigane, caraibiche, country, blues, pensando a Ry Cooder o Tom Waits". Non manca ovviamente il dialetto del lago di Como: "Non lo decido a tavolino, al momento ci sono espressioni e frasi che mi vengono in italiano, magari solo per fare risaltare il dialetto".
Nel disco c'è spazio anche per altri dialetti, friulano, siciliano, calabrese e perfino per il greco, in un brano cantato anche da Luigi Maleron, Patrizia Laquidara, Beppe Voltarelli e Roberta Carreri, che sarà il prossimo singolo lanciato anche sulle radio. Sempre a proposito di Sanremo il ricordo va all'esibizione con "Viva l'Italia" nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unità. "Le polemiche ci sarebbero state qualunque cosa avessi cantato, risponde il cantautore - risponde -. Me lo aveva detto De Gregori, prima del Festival: sono contento che tu faccia la mia canzone, ma sappi che ti romperanno le palle. Sono stato contento di averlo fatto. Ma sulla politica vorrei dire che nessuno, mai, sia stata la Lega o Cl, An o le feste dell'Unità nessuno ha mai messo il marchio sui miei concerti. Poi, sinceramente, per il tipo di musica che faccio è normale che gente come Bossi, Maroni o Castelli ascoltino me e non Marilyn Manson. Ma io resto lo stesso".

Il 26 marzo parte da Locarno “Yanez Tour 2011” per poi proseguire con date lungo tutta la penisola da Nord a Sud.
[fonte: TGCom]
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