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Nel 2009 ha vinto X Factor (era la stessa edizione di Noemi), poi il musical "Jesus Christ Superstar" un Ep e un album "coverizzato" alle spalle. Matteo Becucci ha aspettato due anni e alla fine pubblica il 3 maggio il primo disco di inediti trainato dal singolo "La cucina giapponese". Le parole chiave a cui tiene il cantautore sono "identità" e "sushi". All'album hanno collaborato anche Kaballà, Pier Cortese. Luca Chiaravalli e Massimo Greco.

 

Dieci brani con titoli emblematici da "Il sole splende" a "Fare a meno di te", da "Ti regalerò" a "Un posto per te". Naturalmente è chiaro che si parla di amore - nel bene e nel male - in tutte le sue declinazioni. Il sound? Un pizzico di elettronica e anche di sonorità anni 80. La voce del vincitore di X Factor suona più cristallina ma il dubbio resta. E lo chiediamo al diretto interessato.

Cosa lascerà il tuo album al panorama musicale italiano?
Ho preso i miei rischi nella mia carriera. Ho quarant'anni e sono uscito da un talent show. Ho voluto che ci fosse una forte identità nelle canzoni. Sono soddisfatto e vedremo quanto venderà ma ci tengo troppo a questo lavoro e mi piacciono da morire i testi che abbiamo scritto.

Insomma ti scontrerai di nuovo con Noemi ma stavolta in classifica?
No no, preferisco incontrarla di persona (ride, ndr).

Come mai hai intitolato un brano "La cucina giapponese"?

Amo il sushi e ho scoperto la cucina giapponese a Milano nel periodo in cui ho lavorato al disco. Purtroppo a pranzo devo rimanere leggero perché soffro di insonnia. Questa cucina prima sembra saziare ma poi mi torna la fame. Abbiamo usato questa metafora per evidenziare come molte coppie oggi sembrano attente più all'apparenza che alla sostanza. Ci vogliono sempre stimoli ed è importante cercarli, anche se a volte le storie finiscono nonostante la volontà.

Qual è il tuo bilancio a due anni dalla vittoria di X Factor?

Mi ha rilanciato come cantante, avevo un contratto negli anni 90 ma ci sono state delle divergenze di vedute con i miei produttori di allora. Poi sono rientrato nel mondo discografico e dopo l'Ep di X Factor ho pubblicato 'Cioccolato amaro e caffè' dei brani coverizzati in italiani e composti da me. Era un momento in cui non avevamo ancora pronti tutti i brani inediti. Questo nuovo album nasce dopo un lungo lavoro prima con Chiaravalli e poi con Pio Stefanini, quello della "La cometa di Halley" di Irene Grandi.

Sei rimasto in contatto con qualcuno degli ex colleghi?
Ambra Marie, Daniele Magro e Andrea Rodini. Ma anche Morgan, Mara Maionchi e Simona Ventura.

X Factor ti ha tolto qualcosa?
E' stato sicuramente uno stravolgimento eccezionale che si è portato dietro cose positive ma anche meno positive. L'uomo deve partire sempre dalla realizzazione dei propri sogni. Ma sicuramente sono state rimesse in discussione molte circostanze e anche tutto quello che ti circonda. Importante è essere leali in amore. Diverse persone sono cambiate e le ho allontanate per sempre da me.

[fonte: TGCom]

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