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Nuova vita per gli Zero Assoluto, Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi, che dall'autoproduzione sono passati a una Major per il nuovo album "Perdermi". "Nelle nostre canzoni c'è un incoraggiamento per i 30enni di oggi e anche un invito a lasciarsi andare", dice Thomas a Tgcom. Matteo svela il mistero sulla possibile conduzione di X Factor 5: "Ho fatto il provino, niente di più".

"A differenza degli altri album adesso abbiamo avuto più tempo a disposizione per dedicarci al progetto, - spiega Thomas - anche per curare meglio il suono e studiare i pezzi. Ci sono più canzoni elettroniche ad esempio il singolo 'Questa estate strana'. Le canzoni hanno un filo conduttore ossia l'incoraggiamento per i trentenni, ossia i nostri coetanei, che purtroppo devono affrontare un momento storico economico e lavorativo non facile e di precariato. C'è la voglia di costruire qualcosa ma non ci si riesce, è difficile”...

Poi c'è anche la voglia di lasciarsi andare proprio come è successo a Thomas: “Ho avuto mille fasi diverse nella mia vita ma alla fine ho capito che 'la resa' si paga e in bene, sia nell'amore che nella vita. Poi comunque i miei problemi li ho sempre tenuti per me non facendoli pesare agli amici, Matteo che per me è un fratello invece li intuiva...”.
 
Thomas è stato nell'occhio del ciclone dei giornali gossip per la sua relazione con Melita Toniolo: “Con lei mai avuto problemi, ma è stato complesso vivere un amore sotto gli occhi di tutti. Io sono un musicista e anche riservato, trasportare la relazione a due davanti agli occhi di tutti per me è pura follia”. L'amore viene anche raccontato in questo album come in “Se vuoi uccidimi”: “La massima resa all'amore. Diciamo 'Fammi morire, fai quello che ti pare e distruggimi'. A volte si ha paura a lasciarsi andare per paura di stare male e per questo non ci si mette mai in gioco, invece è importante farlo soprattutto nei sentimenti”.
 
Gli Zero Assoluto erano l'emblema dell'autoproduzione, poi la 'resa' alla major Emi ma è stata una scelta naturale per il duo: “Essere indipendenti è difficile ma non impossibile e l'abbiamo dimostrato. Agli inizi è stato difficile e complicato, poi il passaggio alla Emi è stato indolore e i rapporti umani con i dirigenti della casa discografica sono ottimi. Avevamo bisogno di nuovi e diversi stimoli e li abbiamo trovati”.
 
[fonte: TGCom]
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