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Britney Spears ha rischiato di non arrivare al trentesimo compleanno che festeggia oggi. Solo pochi anni fa sembrava avviata al disastro esistenziale, dal matrimonio celebrato a Las Vegas e durato 55 ore, quando fu dichiarata incapace di comprendere le sue azioni, all'affidamento del suo patrimonio al padre alla battaglia legale per non perdere la custodia dei figli, Britney era ormai una star del gossip più velenoso, quello che prospera sulle rischiose abitudini delle bad girls, tipo lei e la sua amica Lindsay Lohan.

Da quei disastri chimici, alcolici e artistici, la Spears è riuscita a venirne fuori, recuperando un'accettabile forma fisica e oggi con il suo Femme Fatale Tour sta di nuovo facendo registrare il sold out in mezzo mondo.

 

Anche lei è un'ex bambina prodigio e già a 18 anni, con Baby One More Time, ha sbancato il mercato, replicando il successo nel 2000 con Oops I Did It Again (Oops l'ho fatto di nuovo) che non solo è uno dei suoi titoli più famosi ma, con notevole autoironia, è diventato il suo slogan quando veniva beccata a compiere una delle sue follie.

Britney Spears è essenzialmente un'altra delle eredi di Madonna: non è particolarmente bella, non è particolarmente brava, ma si circonda di team produttivi di altissimo livello, ha una determinazione feroce e ha utilizzato a perfezione le risorse della video musica. Non a caso Mtv le ha assegnato un premio alla carriera per il contributo all'evoluzione del video clip mentre Rolling Stone l'ha addirittura messa al secondo posto, dietro Michael Jackson, nella classifica dei 10 migliori cantanti ballerini.

Con personaggi così è sempre difficile distinguere il contributo del talento e quello dell'industria: per esempio è cosa nota che nei suoi concertoni, macchine spettacolari e complicate dove la musica è solo una parte dello show, si faccia largo uso del playback (una pratica per altro diffusa in modo capillare nel mondo del live). Britney Spears, lasciando da parte i suoi problemi personali, ha saputo interpretare, e interpreta ancora, i gusti pop del pubblico adolescenziale e in questo senso, la sua apparizione nella serie Glee è paradigmatica. E' comunque confortante che oggi si parli del suo compleanno in termini di spettacolo e non di cronaca nera o dei veleni di Tmz o Perez Hilton.

[fonte: ANSA]

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