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Il concerto del prossimo 30 gennaio, all’Alcatraz di Milano, degli statunitensi Black Keys, è sold-out da mesi. D’altronde si tratta dell’unica data italiana di una delle band più celebrate e à la page del momento che vanta, tra i propri fans "dichiarati", da Thom York dei Radiohead, ai Metallica, Liam Gallagher e Artic Monkeys.

I Black Keys, da Akron in Ohio, sono una formazione scarna: Daniel Auerbach alla voce – chitarra, e Patrick Carnera alla batteria. Un duo alla White Stripes per intenderci, ma con uno spettro di suoni più ampio, che va dal blues a Jimi hendrix, Black Sabbath, Led zeppelin, Queens of the Stone Age, fino al garage. Influenze musicali molto nette che, nell’ultimo disco El Camino (subito al numero 2, all’esordio, nelle classifiche U.S.A.), sono state miscelate e ammorbidite in un sound in grado di incontrare il gusto di un pubblico più ampio, meno attento, insomma, ad assoli e distorsioni e più alla ricerca di qualche ritornello “cool” da canticchiare in macchina.



Dopo molti anni nel mondo-indie con ottime recensioni di critica ma vendite meno entusiasmanti, il successo commerciale dei Black Keys, in fondo, non può che essere considerato come un inatteso traguardo , non certo un improvviso limite.

[fonte: TGcom]

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