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Con le parole, Daniele Silvestri, ha sempre giocato. Nei brani che ha nel sapore delle favole o in quelli giocosamente nonsense, nei testi socialmente impegnati e in quelli che parlano d'amore. Di lunga data e' anche il suo flirt con il teatro, mondo fatato fatto di parole e immaginazione. Il risultato di questa alchimia e' ''E l'inizio arrivo' in coda'', lo spettacolo cha ha stupito il pubblico romano ieri sera, nella Sala Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica: una miscela imprevedibile di prosa e musica. Per circa tre ore, Silvestri, accompagnato dall'amico e collega Pino Marino, ha dato vita ad uno show unico, basato sull'improvvisazione e sull'eclettismo dei due artisti che hanno alternato dialoghi a canzoni della loro storia musicale, con una dose irrinunciabile di ironia e poesia.

 

Non e' mancato un omaggio a Tonino Guerra, il poeta scomparso ieri a 92 anni, al quale il duo ha dedicato il brano 'L'acqua e la pazienza'. Non un concerto vero e proprio, piuttosto in scena sono andate le suggestioni e le idee di un gruppo di amici alle prese con la preparazione di uno spettacolo musicale tra battute, citazioni colte, imprevisti.

Silvestri non ha rinunciato anche a proporre 'Io non mi sento italiano' di Giorgio Gaber, tra luci tricolore che ricordavano la bandiera italiana. Spazio anche ai temi di attualita': no tav, art. 18, stragi di Stato mai risolte. Dopo tre ore di musica e parole, finalmente il sipario si alza e cosi' ''l'inizio arrivo' in coda'' con 'Saliro'' e 'Testardo'. Lo spettacolo fa parte del doppio tour che Silvestri sta portando in scena queste settimane. Oltre alla tournee con Marino, il cantante sta continuando il suo S.C.O.T.C.H. Tour nei club di tutta Italia, con due tappe oltre confine a Londra e Bruxelles, rispettivamente il 26 e il 27 maggio.

[fonte: ANSA]

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