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baby k albumAmmetto che sentire un intero album rap in cui la protagonista è una donna fa un certo effetto. Ero rimasta all'esperienza, sfortunata e poco convinta, di Irene Lamedica. Per non parlare di quello che fece, segnando davvero un'epoca, La Pina.

 

Per questo non mi aspettavo un granché da "Kiss kiss bang bang" di Baby K. In effetti questo non è un album eccezionale, va detto. Ma non perché Baby K non ne sia capace, anzi. In certi brani dà l'impressione di saperci fare.

Peccato che si fermi. Si fermi sui cliché - "Dindi" in questo senso mi risulta davvero irritante con i suoi luoghi comuni sulle donne - e si fermi anche su ritmi già sentiti. Ma intendo già sentiti non solo nel rap, ma anche in altri generi. In "Venerdì", ad esempio, sembra di sentire Avril Lavigne. Che a me piace pure, ma non è nulla di assolutamente nuovo.

Il problema di Baby K, o forse mio, è che non si capisce quale sia il suo concetto di "featuring".

 

 

 

 

 

In "Roma-Bangkok", successo che le ha fatto fare il botto, e in "Fakeness" la protagonista non è lei, ma sono in assoluto nel primo caso Giusy Ferreri e nel secondo Madh. Fin qui sembra un album disastroso, lo ammetto. In realtà ci sono anche brani spassosi come "Hipster love" e "Super mega iper" e canzoni assolutamente da ascoltare come "Chiudo gli occhi e salto" e "Brucia". Il limite di questo album è che non sembra riuscire a decollare realmente praticamente mai. Eppure il talento Baby K ce l'ha, forse dobbiamo solo darle ancora un po' di tempo per esprimerlo al meglio.

 

 


Titolo: "Kiss kiss bang bang"

Artista: Baby K

Genere: Rap

Anno di uscita: 2015

Tracklist: "Kiss kiss bang bang", "Anna Wintour", "Roma-Bangkok", "Dindi", "Chiudo gli occhi e salto", "Lasciati le sneakers", "Super mega iper", "Fakeness", "Chiedi alla luna", "Hipster love", "Venerdì", "Ola", "Brucia".

Consigliato:

Voto: 6.5/10

 

Cristiana

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