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Nella prossima puntata di OPHELIA’S FRIENDS ON AIR, l’ultima di questa edizione, festeggeremo la puntata 100 insieme a degli ospiti d’eccezione! Pierfranco Bruni, già candidato al Nobel per la Letteratura, ci parlerà del suo ultimo libro dal titolo “Io sono Pietro” (edito da Passerino Editore). Una vera e propria eccellenza letteraria. Un cammino contemplante nella spiritualità del sacro che rifugge la teologia cristiana a favore di una metafisica dell’anima. Io sono Pietro stupisce nell’incanto di valori ritrovati e mai smarriti tra le onde del tempo. Il mondo mistico e mitico si coglie nella nostalgia di una dimensione simbolica che attraversa figure di spicco della letteratura medievale, indagate con prodigiosa sapienza dall’autore che diviene testimone di incontrovertibili verità. I Templari sono il simbolo di un mistero che trova nell’eresia il fascino esoterico della bellezza e, nel rifiuto della liturgia, la magia del sacro. Pagine preziose in cui la riproposizione dell’immaginario ha per effetto il recupero di autentici valori cristiani e umanistici funzionali a quell’Umanesimo della cultura perseguita, auspicata e praticata da Pierfranco Bruni. Il Medioevo viene osservato tramite una reinterpretazione di antichi ideali e rinvenimento della dimensione magica che la contemporaneità, accecata dalla ragione illuminista, fatica a vivere nella sua pura essenzialità. Un Medioevo vissuto come contenitore di una eredità che è tradizione, fondamento imprescindibile per la creatività di una modernità consapevole.
Nella seconda parte Stefania Romito racconterà la poetica di Vincenzo Cardarelli, del quale a breve si celebreranno i 60 anni dalla morte. Un poeta del Novecento che ha segnato una linea ben precisa attraverso codici linguistici legati alla tradizione e all’estetica della parola. I testi che verranno letti da Stefania Romito sono tratti dal libro di Pierfranco Bruni dal titolo “Temi e percorsi del Novecento poetico italiano” (Il Coscile Editore) parte integrante di un video, disponibile su Youtube, dal titolo “Vincenzo Cardarelli – Il poeta delle vissute nostalgie”.
Con questa puntata si conclude il progetto LA PAROLA AI RAGAZZI che ha visto protagonisti Alessandro Quasimodo, figlio del grande poeta siciliano Salvatore Quasimodo e della meravigliosa danzatrice milanese Maria Cumani, insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Casalini” di San Giuseppe di San Marzano e agli studenti dell’Istituto “De Amicis” di Grottaglie, in provincia di Taranto. Un progetto ideato da Stefania Romito (OPHELIA’S FRIENDS CULTURAL PROJECTS) in collaborazione con il CENTRO STUDI E RICERCHE “FRANCESCO GRISI”, con l’ISTITUTO DI CULTURA LETTERARIA ETNOANTROPOLOGICO “VIRGILIO E MARIA BRUNI – CARACCIOLO”, fondati dallo scrittore poeta e saggista Pierfranco Bruni. Un progetto avente la finalità di avvicinare i ragazzi alla radio mediante la trattazione di tematiche letterarie, patrocinato dall’ASSOCIAZIONE VERSO UN NUOVO RINASCIMENTO fondata dall’artista Davide Foschi, con presidente Rosella Maspero. Nella puntata di oggi Alessandro Quasimodo parlerà dell’incipit della sua carriera di attore teatrale, del suo incontro con Lee Strasberg, direttore dell’Actor’s Studio, fautore del metodo Stanislavskij. Un metodo di recitazione che si basa sull’approfondimento psicologico del personaggio e sulla ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell’attore. Alessandro Quasimodo concluderà il discorso con un’appassionante invito rivolto agli studenti di rifuggire dalle etichette letterarie imposte dalla critica letteraria e di avvicinarsi agli autori contemporanei sviluppando un proprio personale giudizio critico. Soltanto così sarà possibile cogliere l’anima del poeta e l’essenza della poesia.

Vi aspettiamo domenica alle 13 (dopo il Notiziario) su Radio Punto #semplicementeovunque

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