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I Legnanesi vogliono acqua!

Written by on October 15, 2010

Sono oltre 300 le firme raccolte dal Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua perchè anche a Legnano venga installata la prima “Casa dell’Acqua” pubblica.

Ma perchè una Casa dell’acqua anche a Legnano?   
“Per due motivi: educativo ed economico – ci risponde Angelo Pisoni del gruppo Verdi, tra i promotori del Comitato – . Educativo perchè i cittadini imparino ad utilizzare, a risparmiare un bene prezioso come l’acqua.

“Economico perchè il risparmio, rispetto all’acqua minerale in bottiglia, è evidente sia per il singolo fruitore sia per la comunità; basti pensare alla plastica delle bottiglie che non deve essere più raccolta e smaltita, con i relativi risparmi di denaro e di energia. Quindi possiamo definire la “Casa dell’Acqua” un bene pubblico a disposizione dei cittadini, che eroga acqua refrigerata, controllata, naturale e gasata. Proprio quest’ultima proprietà a volte fa scegliere un’acqua minerale”.

“Bere alla fonte – prosegue Pisoni – porta un risparmio alle famiglie stimato in 200/250 euro/anno. Teniamo presente che l’acqua in bottiglia rimane nella plastica da 3 a 9 mesi e spesso la qualità non è certo superiore a quella di falda erogata dall’acquedotto comunale. Inoltre si potranno risparmiare tonnellate di CO2 per la minor produzione di plastica delle bottiglie, il loro smaltimento nonchè il trasporto del prodotto coi camion da località spesso lontane centinaia di chilometri. In ogni bottiglia l’incidenza dell’acqua sul costo totale è una frazione inferiore allo 0,5 %; il resto è costo del contenitore, trasporto, pubblicità e utili dell’azienda imbottigliatrice e del venditore. Mediamente una famiglia consuma 800 litri di acqua/anno pari a 540 bottiglie da 1,5 litri. Per produrle si impiegano 54 kg di petrolio, 12 litri di gasolio e 126 kg di CO2. Pertanto utilizzare acqua pubblica significa avere un’acqua buona, pura, gratuita e controllata senza ulteriori costi aggiuntivi”.

[fonte: legnanonews]  


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