
Jungle Julia Todo Modo è il nuovo singolo della cantautrice toscana Giulia Covitto. Il brano, disponibile dal 26 giugno 2026, segna un passo importante nel suo percorso artistico. Fa parte di “ORA NONA”, il terzo e ultimo capitolo di un progetto discografico che anticipa l’album d’esordio dell’artista per Island Records / Universal Music Italia. Questa uscita completa un trittico di EP che ha catturato l’attenzione per la sua profondità e originalità.
“ORA NONA” presenta due inediti: “Todo Modo” e “Le Formiche”. Questi brani completano un percorso narrativo iniziato con i precedenti EP “Vespro” e “Lode”. Se “Vespro” esplorava il tema dell’abbandono, il momento in cui la luce si ritira e ci si arrende a ciò che si è, “Lode” segnava il risveglio, una soglia sospesa tra sogno e realtà. “ORA NONA” si concentra invece sul concetto di viaggio. Non è inteso come un punto di partenza o di arrivo. Il viaggio stesso diventa un luogo di riflessione, di domande e di profonda trasformazione interiore. È il momento in cui le esperienze vissute prendono forma e si traducono in movimento.
Il Significato Profondo di Jungle Julia Todo Modo
“Todo Modo”, scritto nell’ottobre del 2023, è un racconto intimo e profondamente personale. Nasce dall’esperienza di un trasloco di Julia nella sua nuova casa romana. In quel frangente, la cantautrice si interroga sul significato profondo dell’appartenenza. Riflette anche sulle identità che costruiamo e decostruiamo nel tempo. La casa, in questo contesto, trascende la sua funzione fisica. Diventa una potente metafora. Può rappresentare una gabbia o un limite. Le sue mura possono anche espandersi fino a comprendere il mondo intero, invitando a una riflessione più ampia sull’esistenza.
La domanda centrale che emerge dal brano è universale. Ci si chiede: chi siamo veramente quando smettiamo di identificarci con ciò che facciamo o con i luoghi che abitiamo? Julia stessa esprime questo sentire con versi evocativi: “Ho il presentimento vago, sono viva solo in viaggio, nel tragitto tra un mondo nuovo e un altro modo di vedere”. Il brano esplora con delicatezza e forza il desiderio di partire e di comprendere le proprie radici. Queste radici, come sottolinea l’artista, non sono solo quelle di sangue, legate alla storia familiare. Sono anche quelle del cuore, scelte e coltivate ogni giorno attraverso le relazioni umane e le esperienze condivise.
Jungle Julia: Un Profilo Artistico Intenso e Autentico
Jungle Julia, all’anagrafe Giulia Covitto, ha le sue radici nella Maremma, terza di sei figli. È cresciuta in un ambiente, quello del Cammino Neocatecumenale. Questo ha nutrito profondamente il suo rapporto con la parola, la spiritualità e l’introspezione. Fin da giovane ha iniziato a suonare i bongos e la chitarra, approfondendo i testi sacri. Questo percorso ha contribuito a sviluppare una scrittura verbosa, intensa e fisica. Tale scrittura si riversa con prepotenza nelle sue composizioni. Le sue origini contadine le hanno lasciato in eredità un legame profondo e viscerale con la terra. Questo si riflette in modo evidente nella sua musica, caratterizzata da un’attitudine ruvida, quasi rock. La sua vocalità non teme di essere definita “stonata” per esprimere la più pura autenticità emotiva. Sputare energie attraverso le canzoni è il modo che ha scelto per raccontare chi è, senza filtri. A 18 anni, nel 2017, si è trasferita a Roma, dove ha avuto l’opportunità di frequentare Officina Pasolini. Qui ha avuto modo di formarsi con figure di spicco del panorama musicale italiano, come Tosca, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi e Pietro Cantarelli, affinando ulteriormente il suo talento.
Un Percorso Costellato di Riconoscimenti e Nuove Scoperte
Nel corso degli anni successivi, Jungle Julia ha partecipato a importanti festival come il Reset Festival. Ha avuto anche l’occasione di scrivere un brano con Cristina Donà, un’esperienza formativa significativa. Ha vinto il premio come Migliore Performance al prestigioso Premio Bianca D’Aponte. Questo testimonia il suo impatto scenico e la sua capacità interpretativa. Nel 2024, ha partecipato alle selezioni di XFactor, interpretando brani di Marlene Kuntz e PJ Harvey. Pur non entrando nel programma, questa esperienza si è rivelata cruciale. Le ha permesso di essere notata da Marco Sorrentino, che è diventato il suo manager. Questo le ha aperto nuove prospettive professionali.
Le influenze musicali di Jungle Julia sono variegate. Spaziano da icone come PJ Harvey e gli Idles, a band come i Radiohead e gli Alabama Shakes. Questa ecletticità si fonde in un linguaggio sonoro unico e distintivo. La sua musica è al contempo ruvida e intima, dove corpo ed emotività coincidono, sovrapponendosi e confondendosi in egual misura. Questo stile inconfondibile la rende immediatamente riconoscibile nel panorama musicale contemporaneo. Si distingue per la sua autenticità e la sua forza espressiva. La produzione di “Todo Modo” è stata affidata a Tommaso Colliva, nome noto per la sua capacità di valorizzare le sonorità più ricercate. Questo ha garantito al brano una veste sonora di alta qualità.
“Le Formiche”: Uno Sguardo dalla Collettività
Accanto a Jungle Julia Todo Modo, l’EP “ORA NONA” presenta anche il brano “Le Formiche”. Questo pezzo allarga lo sguardo dall’individuo alla collettività, offrendo una prospettiva complementare. Scritto durante alcuni giorni di isolamento domestico, nasce da una domanda semplice ma radicale: cosa continua a unirci come esseri umani nonostante epoche, tecnologie e costumi cambino senza sosta? Per cercare una risposta, Julia attraversa riferimenti lontanissimi tra loro, da Rousseau a Fabrizio De André, da Giovanni Truppi fino alle istruzioni di un telecomando. Crea così un affresco culturale ricco e stimolante.
Da questo percorso nasce una piccola ma significativa storia dell’umanità. Il brano attraversa la costruzione delle società. Arriva fino al presente, dominato dalla tecnologia e dall’eccesso di informazioni. “Le Formiche” osserva con un misto di ironia e inquietudine una contemporaneità. In essa sappiamo tutto e niente allo stesso tempo. L’immagine conclusiva di un’umanità “gobba perché ripiegata come calzini su sé stessa e sui telefonini” è un potente commento sulla condizione umana odierna. Invita a una riflessione critica sul nostro rapporto con il progresso e la connessione.
Il progetto “ORA NONA” non chiude solo il cerchio musicale che racconta l’esordio di Jungle Julia. Completa anche un affascinante progetto visivo. Tutte le copertine che accompagnano simbolicamente il percorso dei brani sono state realizzate su pellicola da Pippo Moscati. Sono state scattate davanti a tre diverse chiese. Sono state scelte non tanto per il loro valore religioso, quanto per l’architettura e il rapporto con la luce. La forma sferica della Chiesa di San Massimiliano Kolbe richiama la discesa interiore di “Vespro”. La geometria triangolare della Parrocchia di San Giovanni Bono apre verso il risveglio di “Lode”. La Chiesa di Santa Maria Annunciata al Niguarda custodisce “Ora Nona”. Qui la trasformazione non appare come un punto di arrivo, ma come qualcosa che si attraversa passo dopo passo, in un cammino continuo.
Con l’uscita di “ORA NONA”, Jungle Julia completa un cerchio musicale e visivo di grande impatto. Questo progetto offre un’immersione profonda e autentica nel suo universo artistico. È un’anticipazione significativa del suo atteso album d’esordio, che promette di consolidare la sua posizione. L’artista si conferma una voce autentica e originale nel panorama musicale italiano. È capace di esplorare temi complessi con sensibilità, forza e una cifra stilistica inconfondibile.
«Todo Modo» di Jungle Julia è disponibile sulle principali piattaforme di streaming. Ascolta su Spotify.