Radio Punto

#SemplicementeOvunque

Current track

Title

Artist


Negrita: un biglietto per le stelle

Written by on December 1, 2013

IMG 1523

Stupendi e struggenti, già dopo il primo pezzo hanno ipnotizzato il pubblico del Teatro Galleria di Legnano, ondeggiante all’unisono rapito dai brani classici del repertorio Negrita, rivestiti però da un  sound semiacustico.

 

Nessun rimpianto per il rock a cui il pubblico era abituato, perché l’atmosfera soft è stata scaldata dalla voce calda dell’impagabile di Pau che, insieme a tutto il gruppo, si è dato senza riserve al pubblico legnanese.

Un contesto “intimo”, se così si può dire per la più grande sala della città con i suoi 1400 posti circa, ottimo per i racconti di Pau che, con qualche aneddoto, ha fatto ripercorre la storia dei Negrita come band, ma ancora di più, come ragazzi che avevano voglia di fare rock. “Tragicamente fissati con il blues, esagerati come sanno esserlo i ragazzi” volevano essere “blues, neri e naif”, alla ricerca di un diavolo musicale, capaci di passare nottate in bianco per rincorrere il loro sogno, con magno gaudio dei gestori di pub dell’aretino che dovevano rimandare la chiusura a causa di questi malati di blues.

Testi e musiche mai lasciate al caso nelle canzoni dei Negrita, dove emerge la ribellione, l’amore, l’amicizia, ma anche l’impegno sociale e la capacità di guardare il mondo con onestà, con quella consapevolezza dei viaggiatori accorti, di quelli che parlano da uomo a uomo con saggezza di strada, vera e senza formalità. Momento da fiato sospeso quello dedicato a Drigo, riflettori puntati sulla sua chitarra e sulla sua voce, mentre Pau restava nelle retrovie.

Lodevole il tentativo di far restare seduto il pubblico, tentativo completamente fallito da “Radio Conga” in poi, quando il pubblico della platea ha iniziato a farsi avanti verso il palco. Si è dovuto aspettare “Rotolando verso sud” per avere un feed back danzante anche dal pubblico della galleria.

L’ultima parte del concerto è stata incontenibile, tutti in piedi, donne e uomini indistintamente a urlare insieme ai Negrita, un flusso di emozioni, un dare-avere con il palco. Solo un gruppo che ha alle spalle venti anni di live, riesce ad entrare così in sintonia con i fans, drenando energia musicale in formato applausi, gli stessi reclamati a gran voce da Pau.

Infine gli inediti “La tua canzone” e “Anima lieve”, sono una bella promessa per i prossimi pezzi che sono certa non tarderanno ad arrivare, traducendo l’esperienza di questo lungo tour in un nuovo lavoro capace, come sempre, di stupirci.

Avrei voluto parlare ancora con loro, rubare qualche battuta, forse una foto, per questo ho aspettato al freddo e al gelo che uscissero dal teatro, ma fuori dal palco c’erano le compagne, i figli, ad aspettare stanchi di poterli riportare in una dimensione famigliare, e ho lasciato perdere. Molti miei colleghi potrebbero pensare che rinunciare all’accanimento informativo sia stato da principiante, ma avendo seguito per molto tempo concerti e live, credo che quello fosse un momento sacro da Uomini e null’altro ho voluto spremere agli Artisti. Una battuta in più, sarebbe stata vanità personale  che ho preferito evitare, portando con me il ricordo di una concerto davvero speciale.

 

E’ un biglietto per le stelle
quello lì davanti a te,
cambierai la pelle ,
ma resta speciale,
non ti buttare via!
In questo inferno
di ombre piatte,
in questo vecchio luna park,
resta ribelle,non ti buttare via

(La tua canzone – Negrita)

Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *