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Rod Stewart – The British Pop Rocker

Written by on December 24, 2021

Rod Stewart è nato a Londra nel 1945. Il calcio è la sua prima vocazione, e Rod si avvicina ad avere un contratto da professionista, ma la sua passione per la musica, iniziata cantando nei gruppi “skiffle” di Londra, è più grande e si rafforza con un tour europeo del folk-singer Wizza Jones, che lo porta con sè come corista.

Nel 1964, entra ed esce da gruppi di british blues, suonando con John Paul Jones, futuro Led Zeppelin, Mick Fleetwood, Julie Driscoll e gli Steampacket di Long John Baldry. Col tempo Stewart entra nell’orbita di Jeff Beck, dove trova Ron Wood, con il quale stringe un’importante amicizia. 1969, Il Jeff Beck Group si scioglie, e con Wood Rod si unisce ai Faces, gruppo erede degli Small Faces.

Da questo momento, la carriera di Stewart si divide tra il solista ed il gruppo. “The Rod Stewart Album”, del 1969, ottiene qualche timido riscontro in Usa, ma non in patria, dove sono i Faces ad avere una piccola notorietà. 1971, esce il suo terzo lp che grazie al singolo “Maggie May” sfonda letteralmente tutte le classifiche di vendita. La cosa avrà inevitabili ripercussioni nei Faces, cui il frontman farà pesare il nuovo status di star. 1975, di fatto, la popolarità di “Rod the mod” contribuisce a spingere le vendite dei loro dischi, ma nel 1975 il divorzio si consuma.

Il cantante vive un momento davvero d’oro: ogni suo singolo si impone con una facilità stupefacente e straordinaria: “Sailing”, “Tonight’s The Night”, “You’re In My Heart”, lo impongono come superstar ma evidenziano il suo allontanamento dal rock in favore di un pop melodico molto dolce, cui fa da contrappeso la ruvida voce di Rod. Stewart diventa un vero un idolo in Inghilterra, dove è “uno del popolo che ce l’ha fatta”, e non rinuncia alla bella vita, perchè “i biondi si divertono di più”, come recita il titolo di un suo album che include “Da Ya Think I’m Sexy”, enorme successo e classico della disco-music. 1980, i cambiamenti di stile non lo spaventano: nei primi anni ’80 introduce elementi di pop-elettronico nelle sue interpretazioni, e si mantiene saldamente in testa a tutte le charts. 1998, esce “When We Were The New Boys”, in cui le chitarre e la voce tornano molto ‘rock’. 2001, Dopo 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, il 2 marzo 2001 esce il nuovo album dal titolo HUMAN, su etichetta Atlantic Records. Dopo 8 mesi Warner Strategic Marketing pubblica il 9 novembre 2001 una nuova straordinaria raccolta, dal titolo “The Story So Far, The Very Best Of Rod Stewart”, disponibile in 2 CD e anche in 2 MC e comprende ben 34 brani con i più grandi successi di Rod Stewart.


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